Campionati del Mondo di Germania - Kaiserslautern - Lunedì 26 Giugno
ITALIA - AUSTRALIA

L'Italia soffre ma si qualifica: Rigore di Totti a tempo scaduto
L'Italia batte 1-0 l'Australia e si qualifica per i quarti di finale nel Mondiale di Germania. Il gol è arrivato solo su rigore, a tempo scaduto: perfetta l'esecuzione di Francesco Totti, entrato al 75' al posto di Alessandro Del Piero. L'Italia ha giocato in 10 per oltre 40' per l'espulsione di Marco Materazzi


"E' una gioia indescrivibile, sono contentissimo". Lo ha detto a caldo il ct azzurro Marcello Lippi dopo la vittoria sull'Australia che ha permesso l'approdo ai quarti di finale.

"Abbiamo sofferto soprattuto quando eravamo in dieci. E' stato il gruppo a vincere, con grande caratetre e convinzione di arrivare fino in fondo". Così Francesco Totti dopo la partita con l'Australia. Totti racconta la trasformazione del penalty decisivo: "In quel momento bisogna avere tantissima testa - prosegue il capitano della Roma - e lo abbiamo dimostrato. Nel primo tempo abbiamo creato 4-5 occasioni ma è stato bravo il portiere australiano".

"Ora aspetto tutti i critici, fino ad ora mi hanno massacrato. Sicuramente a loro ora dispiacerà...". Lo ha dichiarato Francesco Totti, al termine della gara con l'Australia. "Ho saputo prima della riunione che non avrei giocato - ha spiegato Totti - Lippi mi ha parlato e mi ha dimostrato ancora di più la fiducia nei miei confronti. Cercherò di ripagarlo sul campo e di dimostrarlo. Tutti siamo indispensabili anche se non ho giocato dal primo minuto, ho accettato le scelte di Lippi, siamo tutti sullo stesso livello". Poi un sorriso: "Era ora che facessi il 'ciucciotto'", riferendosi all'esultanza dopo il gol con la quale ha dedicato la segnatura al figlio.

L'Italia passa il turno battendo 1-0 l'Australia con un rigore di Totti a tempo scaduto.

E' iniziato l'ottavo di finale del Mondiale tra Italia e Australia

 
Dagli inviati della redazione La Repubblica.it

Italia al cardiopalma: 1-0 al 95'

Gli azzurri battono l'Australia e conquistano i quarti. Totti, subentrato a Del Piero al 30' s.t., a segno su un generoso rigore. Venerdì la sfida con la vincente fra Svizzera e Ucraina

Totti in Italia-Australia
Francesco Totti trasforma il rigore vincente. Reuters
KAISERSLAUTERN (Germania), 26 giugno 2006 - Incredibile. Oltre ogni limite. A pezzi, in dieci per l'espulsione di Materazzi, l'Italia conquista gli ottavi di finale al 95' con un rigore trasformato da Totti, inserito al 30' della ripresa al posto Di Del Piero, che doveva rappresentare la rivoluzione in attacco. Il c.t., in fatti, parte con un tridente composto dallo juventino, Gilardino e Toni. Come nelle amichevoli contro Olanda e Germania. E soprattutto senza Totti, dopo quattro giorni di tormenti e discussioni. Una scelta razionale, maturata dopo avere preso atto che in un ottavo di finale conta la tenuta fisica e metterla dentro. A supporto un centrocampo composto da Perrotta, Pirlo e Gattuso.
Chissà cosa deve avere pensato Guus Hiddink nel leggere le formazioni ufficiali. Probabilmente avrà alzato le spalle. L'olandese schiera infatto il 3-5-1-1 previsto alla viglia, ma con tal Wilkshire al posto di Kewell, addirittura con le stampelle. Il biglietto da visita dell'Australia è quello che ti aspetti: decine di passaggi, figli di un possesso palla che ha il solo scopo di addormentare la partita e innervosire gli azzurri. E' il metodo Hiddink, profeta dell'organizzazione, della chiusura degli spazi e delle ripartenze veloci: armi micidiali capaci di irretire qualsiasi avversario. Eppure bastano solo 3' a Toni per sfiorare di testa il gol del vantaggio. L'occasione dell'attaccante rappresenta un po' il leit-motiv del primo tempo, perché l'Italia di reti ne sfiora almeno quattro, ma subendo incredibilmente il gioco dell'Australia, molto abile a tenere alto il suo baricentro e costringendo la Nazionale a faticare il doppio quando deve ripartire.
E' infatti sensazione netta che la difesa australiana sia facilmente perforabile, ma così affollata a centrocampo da non permettere agli azzurri di arrivare con la necessaria lucidità davanti a Schwarzer che para su Gilardino e ancora su Toni. Pratico ma da applausi il gioco dell'Australia, che applica regole antiche, pur con mezzi molto inferiori a quelli azzurri e capace di liberare sempre un uomo. Al 30' l'ottimo Chipperfield scatena il destro e Buffon gli dice di no. Ecco un segnale da memorizzare e aggiungere al puzzle. Lippi prova a cambiare in attacco e nella ripresa toglie Gilardino per Iaquinta, invertendo le posizioni di Perrotta e Gattuso, mantenendo in campo i muscoli di Toni che però spreca ancora una volta una palla facile.
Ma il colpo al fianco lo assesta invece l'arbitro Cantalejo che al 6' espelle un po' troppo frettolosamente Materazzi per un fallo al limite su Bresciano, oscurando l'orizzonte dell'Italia. Lippi toglie Toni e inserisce Barzagli, un centrale, al fianco di un Cannavaro strepitoso, arretrando la posizione di Gattuso. L'Australia non se lo fa ripetere due volte e pressa mancando il gol ancora con Chipperfield, sempre all'insegna di un gioco prevedibile, ma martellante che non concede pause. Alla ricerca del ko. Totti al posto di Del Piero al 30' è un'idea irrilevante come quella dello juventino. Rischiare un Inzaghi avrebbe forse avuto un peso maggiore. Cosa che fa Hiddink togliendo Sterjovski per l'attaccante Aloisi. Anche se è l'Italia a pressare, dimostrando che bastano dieci giocatori per battere questa Australia. Con il cuore. Quello di Grosso che ci crede e conquista il rigore. Scaricato in rete da Francesco Totti. Ma applausi all'Australia. E a Guus Hiddink.
Dall'inviato della Gazzetta dello Sport Gaetano De Stefano