| La nostra recensione |
George Michael per un bollente giovedì milanese... 05 Ottobre 2006 MILANO |
Il concerto inizia alle 21.23 con ben 23 minuti di ritardo anche se lui arriva sul palco pochi minuti dopo e si fà perdonare alla grande! il primo riflettore illumina la striscia d'asfalto che dal palco sale in verticale e taglia in due l'orchestra di una dozzina circa di elementi, per poi diventare lo schermo sul quale transitano tutte le immagini che fanno da raffinato corredo allo show. Lo schermo gigantesco ha all'inizio una striscia rossa in mezzo a mò di equalizzatore che vibra a suon di musica e spettacolari giochi di luce. George arriva vestito elegantissimo in doppio petto nero, camicia di raso nero e occhiali stretti color ambrato specchiato. Il palco del Tour 25 Live è uno dei più costosi nella storia dei concerti. E' costato la bellezza di 15 milioni di sterline ed è stato realizzato dallo stesso che si occupa degli stage degli U2. Inizia subito con FASTLOVE e il pubblico è già in delirio. urla "uh uh baby baby" Cammina per il palco con la sua movenza da wham salutando il forum pieno di fan arrivati da tutta Italia (si dice 18 mila, di cui una folta delegazione gay e numerosissimi vip tra cui mezzo staff di Radio Dj, Giorgio Armani, Le iene e molti altri ovviamente a noi del Bystaff) mentre una enorme palla da discoteca illumina il forum e migliaia di telefonini lo fotografano. Scendono ciliegie scintillanti, un punto di domanda diamantato, un cuore che pulsa, Saturno, e di nuovo un cuore che batte pieno di lampi e di nuovo la palla da disco che lentamente scende e attraversa tutto il palco fino a scomparire... Applausi.. e poi una love song: FATHER FIGURE. Seduto alla Celentano canta questa bellissima e toccante canzone mentre dietro di se rompicapi luminosi e sei vocalist cantano insieme a lui |
(Baby)
I will be your father figure
(Oh baby)
Put your tiny hand in mine
(I'd love to)
I will be your preacher teacher
(Be your daddy)
Anything you have in mind
(It would make me)
I will be your father figure
(Very happy)
I have had enough of crime
(Please let me)
I will be the one who loves you
Until the end of time |
| STAR PEOPLE. Stelle colorate insieme a sei vocalist e a un suonatore di tamburi riempiono gli schermi del palco e gli fanno da coreografia per un altro grande successo tratto dall'album del 1996 "Older". George coinvolge la gente che si vede poi riflessa nei due schermi giganti del palco a cantare sulle note di star people... dopo un lento strappalacrime THE FIRST TIME (Ever I saw your face), una ballata per niente commerciale che il folksinger inglese Ewan McColl scrisse nel '63 per la moglie Peggy Seeger. Super effetto speciale... un bellissimo tramonto ed un sole arancione... il mare ai piedi di George, seduto che canta un successo del 2004:PRAYING FOR TIME e dopo 2 lenti TO FUNKY canta di nuovo energia pura. Sembra di essere in un immensa discoteca che urla baby baby! What do you do! Everybody one two love! Right a bad. Di nuovo un lento, YOU HAVE BEEN LOVED di una dolcezza straordinaria, che tocca il cuore... Sullo sfondo un video che mostra una sequenza di foto vintage in stile polaroid, foto ricordo forse della sua infanzia dalle quali vengono cancellati i cari che se ne vanno... un bambino, una signora anziana, forse la nonna, un genitore, un amico..e dopo si ricomincia alla grande. Su sfondo viola un grandissimo successo degli Wham EVERYTHING SHE WANTS! E' di nuovo il delirio e tutti in coro cantano in coro "somebody tell me one two tell me"! Un coro di oh oh oh e ah ah ah e diamanti che volano su sfondi argentati riempiono il maxi schermo! |
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Poi canta SHOOT THE DOG e ci riporta al centro del tempo in cui viviamo.
Nel maxi schermo si vede il famoso videoclip a cartoni animati, dove protagonisti sono due 'amanti' d'eccezione, George W. Bush e Tony Blair. Come contorno, la signora Blair, Saddam Hussein e un po' di missili americani. Ai tempi fù oggetto di numerose polemiche, ma la canzone è bella e il messaggio pure.
Verso la fine appare un enorme Bush che si gonfia sul palcoscenico. George và dal pupazzo e gli abbassa la lampo... un cagnolino scodinzolante vestito con la bandiera inglese (che sia Blair?) gli blandisce nelle parti intime. Una scritta recita BACK IN 20.00. E inizia il countdown! Come ai cinema ci si riposa in questo caso le orecchie
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Se ne approfitta la gente per fare le foto ai numerosi vip seduti in platea e dopo il countdown quasi allibiti inizia nuovamente lo show con sullo sfondo un vecchio juke box che apre la scena ad uno dei suoi cavalli di battaglia: FAITH! E tutti urlano Beeeiiiibyyyy!!! Grandi assolo di chitarra elettrica ed acustica e di sax! La gente continua a ballare ancora sulle note di un grande successo SPINNING THE WHEEL . Tocco di classe un dolcissimo JESUS TO A CHILD che intona tutto il forum. Un oceano di cellulari accesi che fanno il verso a mille e mille fiammelle accompagna la tenera, emozionante, unica esecuzione di questo brano scritto per la morte di Anselmo, cronaca poetica e disperata di un amore spento dall'assenza, il miglior George Michael di sempre. E dopo Jesus l'ultimo successo radiofonico A EASIER AFFAIR. Giochi di luce, colori caldi.. giallo ocra, rossi e arancio.. la gente ancheggia, lui ancheggia e i suoi fan applaudono l'ultimo Hit! Dopo altra hit dall'album del 2004 "Patience" AMAZING continua da ra daaa da ra daaa... anelli colorati che si alternano fanno da cornice a questa belissima canzone. I think it's amazing, i think it's amazing... i think you're amazing... penso che sia straordinario... penso che tu sia straordinario.. Altro grande successo degli Wham: IM YOUR MAN!! L'apoteosi! Tutti in piedi, un pò per rispetto e un pò perchè le gambe degli afficionadosnon riescono a stare sedute prese da un delirante ricordo anni '80! Un rombo di elicottero introduce OUTSIDE. Vi ricordate il video? E'l'episodio che l'hanno trovato in un bagno pubblico con uno, poi rivelatosi un agente in incognito? Bellissima coreografia elaborata da un computer come se fosse stata presa dall'alto e il concerto conclude....
Ma siamo veramente sicuri? Le luci non si spengono, il buio accompagna il brusio della folla e la ente intona Popopopopopopopopo e a gran voce George torna.... torna con una giacca nuova, luccicante, argentata e canta CARELESS WHISPER, bellissima. Scatta un applauso che è un tripudio alla carriera passata e presente di quel grande artista e voce indimenticabile che è George Michael, dissacrante ma non per questo unico. Su sfondo arancio, un saxman suona Careless whisper.... Un altro addio o la star vuol farsi coccolare? Le luci non si spengono, anche se molta gente, forse i vip scappano per evitare le numerose code che arriveranno dopo alla fine del concerto...
e a sorpresa non poteva mancare FREEDOM90.Mani tutte sù per questo successo noglobal, pacifista. E dopo le lusic si accendono e... si spengono.... e di nuovo Fredom e poi... THE END! Titoli di coda alla maniera di Star Wars.. Ora è propio finito... Grande George... certo che l'altro giorno ci hai fatto prendere un bello spaghetto... [ Leggi Rassegna Stampa ] |
| [A cura di Aris] Si ringrazia Stefania F di Roma e Gloria G di Verbania per la loro consulenza |
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| Rassegna Stampa |
London 02 Ottobre 2006 - George Michael arrestato di nuovo. La polizia lo porta in ospedale ANSA / ROCKOL
George Michael è nuovamente stato arrestato per droga dopo il fermo dello scorso febbraio. Simile la dinamica dei fatti: il cantante si è addormentato al volante. Stavolta però il veicolo dell'ex Wham ha causato ostruzione al traffico; in pratica Michael ha bloccato l'incrocio della Cricklewood Lane, Londra. La polizia, allertata dagli automobilisti di passaggio, ha arrestato l'artista per sospetta detenzione di una sostanza stupefacente ritenuta cannabis. Gli agenti, per cautela, hanno accompagnato Michael in ospedale.
George Michael e' stato arrestato e rilasciato su cauzione la scorsa notte, dopo essere stato trovato in possesso di cannabis. Il cantante e' stato trovato addormentato nella sua auto a Londra. Ne da' notizia la stampa britannica, ricordando che a febbraio era stato arrestato in circostanze simili. George Michael, trovato in uno stato di semincoscienza e' stato portato in ambulanza all'ospedale Royal Free di Hampstead per alcuni controlli. |

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Il momento più trasgressivo del nuovo show del redivivo George Michael arriva alla fine del primo tempo e del duro cartone animato del brano «Shoot the Dog», quando l'artista sbottona la patta di un gigantesco George Bush gonfiabile e dal pertugio fuoriesce un cane che mostra le terga al pubblico esibendo una coda glabra e rigida che sembra ben altro. Ma chi si aspettava una serata tutta bicipiti, sudore e lustrini, ovvero due ore ininterrotte di discoteca gay-revival, è rimasto sicuramente deluso. Certo, si balla per almeno metà dello show, ma, soprattutto nella prima parte, abbondano i brani acustici, romantici, non tutti notissimi, e, nonostante la grande produzione con orchestra su tre livelli e gli effetti virtuali di un sofisticatissimo megaschermo, il clima è spesso quello di un nobile recital tradizionale.
Tuttavia il George Michael elegante sulla scena con i suoi completi grigi a volte un po' sberluccicanti e gli immancabili occhiali chiari, sembra tutto meno che bollito. Danza meno convinto di una volta, ma è preciso, ammaliante e convincente sia nel ruolo di crooner di se stesso, sia che assecondi le ansie danzerecce dei fan. Insomma il George Michael che guida ubriaco, che consuma notti brave con amici occasionali negli angiporti sembra davvero appartenere a un'altra persona e a un'altra epoca (e invece parliamo di aprile di quest'anno). Lui è il primo a stupirsi di questo recupero e nel programma di sala scrive: «Pensavo davvero che una notte come questa non ci sarebbe mai stata, che non vi avrei cantato queste canzoni mai più. Ma sono stato uno sciocco». Le premesse dell'evento che approda a Milano il 5 e 6 ottobre sono abbastanza uniche: l'ultimo suo tour risale al 1991 (in Italia manca invece da 19 anni). Ha venduto 85 milioni di dischi. Per le celebrazioni di questi suoi 25 anni di carriera ha chiesto e ottenuto un palco da 15 milioni di sterline (20 milioni di euro) con 150 addetti fra cui 3 cuochi, una massaggiatrice ed uno psicologo.
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I biglietti sono andati esauriti in prevendita nel giro di poche ore ovunque. Quattordici date sono state aggiunte a grande richiesta. Lo show offre una buona dose di canzoni romantico- melodiche con una netta insistenza su brani che, come «Father's Figure», «Praying for Time», «My Mother Had a Brother» e ancor di più «You Have Been Loved» (con foto domestiche di lui bambino) emanano uno straordinario rimpianto per la famiglia, i legami di sangue e più in generale per una «normalità» che forse il giovane Georgios Kyriacos Panayiotou non ha mai conosciuto. Ma il cuore dello show, come si è detto, sono i ballabili, quelli degli esordi con la formula Wham! insieme ad Andrew Ridgeley e quelli della successiva carriera solistica. Nella prima parte, durante «Fastlove» o «Too Funky», mentre la folla suda, il basso pompa con la batteria in quattro quarti, uno si chiede che giorno è, che anno è, tale è la full immersion nella disco-dance. C'è una memoria ancestrale e transgenerazionale del pubblico per un certo repertorio pop elementare divertente e rituale: «Faith», «Star People», «Outside», «Everything She Wants», «Careless Whisper» non sono mai uscite dalle classifiche dell'anima e muovono una massa di corpi giovani eccitati, magliette bagnate, scollature luccicanti. E lui ci marcia evocando nel megaschermo i simboli di quegli anni dal mitico juke box Wurlitzer alla sfera rotante luminescente. E quindi eccoci qui, «lost in the pop», invano richiamati dall'artista a riconoscere anche altri aspetti della sua personalità. Per esempio quello benefico in favore dei malati di Aids, dei malati di cancro (il male che gli ha portato via la madre), dei bambini (il suo compagno Kenny Goss annuncia che anche a Milano visiterà bambini in ospedale e regalerà biglietti a genitori e personale medico). O quello dell tensione ideologica sulle libertà civili (ivi compresa quella di essere pacifisti e omosessuali nella città che fu cara a Freddie Mercury) con «Freedom» eseguita come ultimo bis o la nuova «An Easier Affair» che uscirà nel prossimo album triplo «25» (10 novembre), che recita: «Mi ripetevo che ero etero ma non avrei dovuto preoccuparmi/ Perché il mio creatore aveva in mente un piano migliore per me/ Ed ora ballo con persone stravaganti e mi diverto molto».
[A cura di Mario Luzzatto Fegiz ] |
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Annunciato, dopo 19 anni, il ritorno in Italia per due straordinari concerti il 5 e 6 ottobre 2006 a Milano (DatchForum di Assago).
Dopo anni di voci e speculazioni, la leggendaria star internazionale George Michael ha ufficialmente annunciato che andrà in tour, per la prima volta dal 1987.
Il tour si chiamerà 25LIVE e partirà da Madrid il 27 settembre toccando varie città Europee. 25LIVE - uno spettacolo senza precedenti che celebrerà la carriera di George Michael con brani tratti da tutti i suoi album, inclusi i classici dei WHAM.
George Michael ha vissuto una carriera musicale di enorme successo e di lunga durata nel panorama pop mondiale, vendendo più di 85 milioni di dischi. Ha conquistato 11 volte il primo posto nella classifica dei singoli in Inghilterra, 1 volta il primo posto in Inghilterra nella classifica degli album, e sei volte il primo posto nella classifica dei singoli negli USA. E' stato dichiarato come il più trasmesso artista britannico degli ultimi 20 anni.
[ Tichet One ] |
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Barcellona a cura di Marinella Venegoni - La Stampa web
L'imbarazzante performance sessuale di Tony Blair e Bush, soci nella guerra irachena, è il colpo di teatro nel ritorno ai concerti di George Michael, che ha debuttato sabato per 18 mila ragazzi al Palau Sant Jordi di Barcellona dopo 15 anni di assenza dalle scene, e sarà al Forum di Assago per due sere (esaurite da mesi) il 5 e 6 ottobre.
George piazza la sceneggiata osée alla fine del primo tempo dello show, a render più lampante il concetto del premier inglese prono alla politica yankee espresso in Shoot the Dog, il feroce brano del 2002, suo contributo pacifista al conflitto. Il brano è accompagnato dal famoso video a fumetti dove non si risparmiano né la Regina né Chérie Blair. E' lo stesso, sghignazzante Michael, a tirar giù per conto di Blair la cerniera dei pantaloni al pupazzone Bush, in un gesto che, inevitabilmente, assomma alla satira l'eco di alcune gesta private (anche recenti) fra i cespugli e i bagni pubblici di vari continenti, che hanno a lungo rimpiazzato le più prevedibili cronache musicali, rischiando di fare di lui un patetico ex divo alle prese solo con sport pericolosi. E se si è deciso al ritorno in scena sarà anche per scacciare questa eco, e ricordare al mondo che forse è ancora George Michael il re di un pop che ha prodotto 80 milioni di dischi venduti nel mondo. Il tour si intitola «25 live» e festeggia le sue nozze d'argento con il musicbusiness, a partire dal fenomeno Wham! con Andrey Ridgeley da tempo scomparso nel nulla; il 10 novembre, uscirà anche l'album Twentyfive (doppio cd, doppio dvd, e in edizione limitata triplo cd), antologia del suo meglio con 3 inediti, uno dei quali è un duetto con Paul McCartney su Heal the pain, e gli altri sono An Easier Affair o This is Not the Real Love, in radio in questi giorni.
George Michael ha compiuto 43 anni. E' sempre un bell'uomo, capelli corti, barba appena accennata, smilzo, elegantissimo nei due tempi dello show, in completi di seta (prima nera poi grigio brillante), occhiali scuri. Ma chi se lo ricordasse soltanto gaio e ballante, è pregato di scordarsene; la sua vena è implacabilmente malinconica, un senso di perdita domina le ballad sommesse e dolorose che sono la parte più cospicua dello show di quasi due ore: in You've been loved scorrono fotografie dove qualcuno all'improvviso scompare, creando un palpabile senso di vuoto; la struggente Jesus to a Child è ispirata al primo fidanzato, Anselmo Feleppa, la cui morte per Aids nel 1993, gli causò una depressione in fondo mai placata; pare afflitto da nostalgie di tempi andati in Spinning the Wheel che fa riaffiorare in foto una splendente Elizabeth Taylor, Ava e Sinatra; punta sul romantico con The First Time Ever I Saw Your Face di Ewan McCall. Fra la folla dei 18 mila decisamente giovani del Sant Jordi, parte talvolta un fischio di disapprovazione, subito sommerso dagli applausi dei fedelissimi .
Si intuisce che, più che per volontà, ripercorre per obbligo l'epoca della dance che gli diede il primo successo, a partire da Fast Love con i suoi coretti spensierati e l'ormai solita palla d'argento da discoteca. Un coro di ben sei neri sorregge la voce di Michael, che sa ancora emozionare ma è tutt'altro che potente. La gente vuol ballare, non intristirsi, e c'è un urlo liberatorio dalla platea quando parte per ben due volte la scatenata Too Funky, con i filmati delle modelle Anni '80, Evangelista e Campbell, a cura di David LaChapelle che sta nel backstage. Ma di quell'epoca solo la folla ondeggiante sembra avere nostalgia. Il buon George è piuttosto immobile sulle gambe, balla il minimo indispensabile, come quei cumenda che tornano in discoteca dopo anni di assenza. Il suo fisico, asciutto ma non scattante, non racconta un uomo di palestra; tornano in mente le cronache sulla ginnastica praticata fra i cespugli. L'ultima parte dello show (prima dei due bis con l'intensa Careless Whisper e il reggae colorato di Freedom) è un rapido riassunto dance del ragazzo che è stato e non è più.
A 25 Live corrono i giovani, ma è uno show adulto e per adulti: è la misura che governa la rielaborazione dell'epoca dance, la performance del protagonista è contenuta, a volta addirittura elegante. La band è di ottimi e numerosi professionisti, distribuiti su tre piani in altezza; la scenografia è semplicemente maestosa, tagliata in due da un enorme schermo verticale a forma di foglio, dove scorrono incessanti disegni laser, che interagiscono anche con le immagini live sui due maxischermi: spesso, Michael canta le sue malinconie mentre gli si dipingono addosso rose rosa, come in un ritratto d'antan. Ed è come un addio alla giovinezza, sommerso dall'entusiasmo immemore dei fans.
Il suo partner da lungo tempo, l'americano 45enne Kerry Goss, lo accompagna in tour e come ogni buona first lady va in beneficienza, per ospedali dove ci sono malati terminali o di Aids, facendo generose donazioni e invitando i familiari al concerto. E' successo qui, succederà in tutte le città toccate dal tour: sfrontato con Blair e Bush, ma con il cuore d'oro. |
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